Luoghi di culto nella foresta
Al di là delle antiche leggende, la Foresta del Cansiglio presenta luoghi di culto cristiano vivi ed attuali: citiamo la "Madonna del Runal", detta anche "Madonna del Bosco", un santuario silvano sopra il Lago di Santa Croce, meta di pellegrinaggio l'otto settembre di ogni anno; Madonna legata al racconto popolare di un enorme faggio e di un quadro che, comparso misteriosamente, ritornava sul luogo in questione anche se veniva spostato, dando così il pretesto per la costruzione di una piccola chiesa.
C'è poi "Nostra Signora del Cansiglio", una statua della Vergine Maria che è stata posta da pochi anni su un grande masso calcareo, divenuta presto nota poiché legata ad un'apparizione di San Pio da Pietrelcina che avrebbe indicato il luogo esatto dove porla. Sono in molti a dichiarare che in questo sito sacro, molto suggestivo, sotto la volta verde di grandi faggi, siano avvenuti eventi miracolosi quali guarigioni.
Ma questo luogo di culto è anche associato ad una straordinaria figura locale, l'ex parroco di Tambre don Corinno Mares che lo indicò quale luogo di silenziosa preghiera. Don Corinno è conosciuto in tutto il mondo per le sue eccezionali doti di pranoterapeuta e guaritore, che cura con la forza della preghiera e della devozione verso la Madre di Dio, imponendo le mani: ha risolto casi gravissimi o considerati irrisolvibili dai medici, allevia ogni giorno le sofferenze del corpo e dello spirito a tutti coloro che, con fede e speranza, giungono alla sua casa di Tambre, dispensa consigli ed insegnamenti preziosi a chi lo cerca e lo trova sempre pronto e sorridente, profondamente immerso nella sua missione di aiutare, di proteggere, di consolare e di dare senso alla morte e alla vita, a testa china intento a caricare su di sé le ansie e le sconfitte del mondo, ma anche i successi delle guarigioni e del ritrovato benessere, figlio di un Dio che opera attraverso le sue mani e "padre" per tutti coloro che sanno che c'è sempre e comunque.
Dunque, l'Antica Foresta si presenta come un'area importante da tutti i punti di vista, un luogo che dà lavoro e sostentamento attraverso la selvicoltura, la zootecnia ed il turismo, preziosa anche per lo svago, la ricreazione ed il tempo libero. Da questi usi "moderni" emerge anche l'anima antica ed ancestrale della Foresta e della Montagna Madre, che accoglie e protegge, che elargisce doni e che, se accostata con rispetto e venerazione, può dare nutrimento spirituale e guarigione.
Foto a cura di Vittorio de Savorgnani


